Maurizio Rosenzweig fa il disegnatore da quando ha 18 anni, ma la prima pubblicazione è di quando ne ha 14, per la Labor Comix.
Un concorso da poco per tutti, ma non per lui. Dopo avere lavorato nella pubblicità come copy e visualizer, si dedica solo al mondo dei fumetti e delle illustrazioni.
Tra le tante collaborazioni, quella con la Phoenix di Daniele Brolli, Mondadori, Star Comics, Mucchio Selvaggio (non quelli del film), Alta Fedeltà, Grifo Edizioni, DeAgostini, Rizzoli, Eura, Sony Edizioni.
Dal 2000 porta avanti la saga personale di Davide Golia per le edizioni BD, e nel 2010 esce il primo volume delle avventure di Zigo Stella che, come dice Cavazzano, “è il miglior fumetto degli ultimi 30 anni”.
È su “Dampyr” da due anni, e collaboratore e co-autore per la Dark Horse, con “Clown Fatale”, e “Resurrectionists”.
Da 15 anni è docente alla Scuola del Fumetto di Milano.
Scrive autobiografie in terza persona, e non è una cosa simpatica.
Anzi.