L'ultima mostra fotografica di Life in a Sketch sarà a Pasqua e Pasquetta presso il Palazzo della GranGuardia di Verona, durante Planet Comics! Non potete mancare, anche perchè l'ingresso è GRATUITO!

Ebbene sì... gli ultimi giorni di crowdfunding corrispondono con l'ultima mostra fotografica prima della presentazione del progetto, a giugno, alla Sagra dei Fumetti di Villafranca di Verona...

Troverete le 70 fotografie stampate di Life in a Sketch a Verona all'interno del Palazzo della GranGuardia (il palazzo accanto al Comune e davanti all'Arena di Verona): è un onore poter esporre in uno spazio così di pregio e, non vi nascondo, sono veramente emozionata. La cosa bella è che sarò insieme a Stefania Marino Gambazza, Simon Panella, Beatrice Bovo (e un paio di ospiti a sorpresa) durante i due giorni dell'evento, e quindi ci sarà la possibilità di fermarsi insieme a fare quattro chiacchiere e scoprire, di persona, tutto il lavoro che c'è stato dietro al progetto, che si trasformerà in un libro fotografico accessibile a tutti.

L'idea del crowdfunding, seppure difficile per un progetto così di nicchia, si è rivelato una piacevole sorpresa: e il prezzo alla portata di tutti (solo 10 euro per il libro con ritiro "a mano") ha permesso, fino ad ora, di "prevendere" più di 50 copie del libro e diverse stampe fotografiche (che saranno stampate su richiesta).

Quante volte vi siete fermati davanti ad un libro fotografico pensando "vorrei prenderlo ma costa troppo?"

Ecco il perchè del prezzo "alla portata di tutti" di Life in a Sketch: naturalmente, una volta stampato, il prezzo di vendita salirà per sostenere ulteriori costi (promozione, ristampa, etc), e si aggirerà intorno ai 15-18 euro, ma sempre e comunque cifre abbordabili. Perchè il fumetto e la fotografia devono poter essere alla portata di tutti: io non sono Henry-Cartier Bresson ma nemmeno la parente più lontana di Steve McCurry, sono solo una persona che ha fatto della fotografia una parte del suo lavoro e che vorrebbe lasciare qualcosa di sincero agli altri, al di fuori dei vincoli lavorativi imposti da uno stile, un cliente, che danno sì da mangiare, che danno soddisfazione e orgoglio, ma non... non... come posso descrivere... non ti danno realmente un pezzetto di cuore, benchè lo si faccia anche con quello.

Ecco, io vi invito a vedere la mostra e, perchè no, andare a prendere un caffè insieme. Perchè mi piacerebbe parlarvi della bellezza di entrare in un posto magico come può essere lo studio di un disegnatore. Vorrei potervi raccontare i mille dettagli delle loro scrivanie, le loro mani sporche di china o gli "aggiustamenti" fatti con la carta, le rughe sui visi per la concentrazione e quando, dopo qualche minuto, il mio grandangolo quasi arrivava a toccargli il viso e loro nemmeno se ne accorgevano, presi com'erano dai loro lavori. E quest'ultima cosa, veramente, è stata meravigliosa: le foto che vedete, che avete visto in questi mesi sui social, non sono foto "forzate", è tutto naturale, spontaneo. Non c'è stato un "rifammi questo gesto che mi piace". Non c'è stato un "facciamone un'altra così che non mi è venuta bene". Si è creato un feeling, durante gli scatti, che difficilmente in altri luoghi potrebbe crearsi. E' stato come entrare a piedi nudi nelle loro vite, ed è stato un onore.

Vorrei che fosse un piacere anche per voi sfogliare queste immagini su un libro, su carta, annusarne le pagine e, perchè no, anche portare a casa 11 autografi preziosi su un libro a tiratura limitata. Io di sicuro lo farò: pensa che strano però. La prima volta che mi hanno autografato una foto che avevo scattato, non riuscivo a spiccicare parola. Ve lo giuro.

Ma lasciamo stare Dylan Baker e torniamo a Life in a Sketch: spero che abbiate compreso, seppure in parte, la voglia di "far qualcosa di Bello" che c'è dietro a questo progetto. Io, gli autori, e chi ci sta aiutando, stiamo veramente dando il tutto e per tutto per rendere questo progetto degno dei vostri contributi economici e, soprattutto, degno di iniziare a muovere i primi passi da solo in questo difficile mondo dove la fotografia è considerata "un contorno" della vita reale e, il fumetto italiano, una cosa "limitata solo alle fiere". Non è così. Il mondo dell'illustrazione è tutto intorno a noi, ed è giusto che la voce di queste persone considerate (spesso) "stravaganti" si possa sentire. Perchè essere "artista" può anche essere un lavoro. E cosa c'è di più bello che fare un lavoro che si ama?

Noi vorremmo che Life in a Sketch diventasse un piccolo percorso annuale, in modo da toccare ogni volta autori e temi diversi, "maestri" del disegno e giovani promesse: ma tutto dipenderà da questo primo lavoro. In base al riscontro che avrà, sarà possibile pensare ad investimenti futuri, sia di tempo che economici (e visto il periodo, sono questi i più duri). Ma non demordiamo. Siamo fiduciosi. Sono fiduciosa. Altrimenti non avrei mai iniziato a contattare i primi autori, l'anno scorso. E abbiamo già nomi nuovi per andare avanti, entusiasti del lavoro e desiderosi di partecipare.

Che dite, vi va di contribuire ad un progetto destinato a far parlare di sè negli anni a venire? ;)

Vi aspetto, anzi vi aspettiamo tutti, su it.ulule.com/lifein-asketch